Cari amici di Librieco, mentre voi leggete un bel libro sprofondati nel divano di casa o siete alla finestra per guardare se smette di piovere qualcosa di stratosferico sta avvenendo proprio lassù, oltre l’atmosfera. Provate a sollevare lo sguardo un po’ più su, oltre le nuvole, perché mentre ve ne state nel vostro piccolo spot domestico di un puntino geografico insignificante rispetto allo spazio intero, su un piccolo pianeta chiamato Terra, un razzo mega super galattico sta per entrare nell’orbita di Marte e girerà su questa per sempre. Si chiama Space Heavy ed é un razzo progettato dalla SpaceX che sta portando in orbita la Tesla, macchina elettrica super sportiva.  Ovviamente il lancio é per il momento un test (infatti a viaggiare sono una Tesla e un finto astronauta) ma il viaggio é pionieristico perché ha come obiettivo Una missione spaziale su Marte!

E mentre la Tesla se ne va per lo spazio i razzi che hanno permesso il lancio ritornano sulla terra e vengono recuperati, come vere astronavi spaziali che atterrano in verticale.

E la Tesla se ne va nello spazio al ritmo di Life on Mars di David Bowie, mentre la scritta “Don’t panic” omaggia il bellissimo libro di Douglas Adams – Guida galattica per autostoppisti – di cui rileggo l’incipit, con il naso all’insù e lo sguardo perso tra le stelle.

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.

Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggioparte dei suoi abitanti erano infatti afflitti da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste per lo più concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che ad essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta”

Douglas Adams – Guida galattica per autostoppisti