“Non arrivo a strapparmi dal ricordo quelle parvenze, quelle musiche, quei gesti che esprimevano, senza parole, un eccellente tipo di linguaggio muto”.

William Shakespeare, La Tempesta

Nata per commemorare riti religiosi e sociali, la danza, linguaggio non parlato, è una forma espressiva sorta ancor prima che l’uomo sviluppasse pienamente la comunicazione verbale. Durante il Rinascimento ha assunto le caratteristiche di un vero e proprio spettacolo: il balletto, divenuto classico dal XVII al XIX secolo.
La danza classica, in particolare, è incanto e poesia in grado di comunicare e di estasiare attraverso fini movenze, di scuotere le emozioni annidate dietro la sensibilità.
Anche quest’anno il Teatro Comunale di Bologna, contemplando di stagione in stagione l’eleganza di questa fine disciplina, presenta un programma ricercato che si avvale dei più grandi artisti del balletto classico oltre che contemporaneo. Ad aprire la stagione 2019 sarà la sublime Svetlana Zakharova, Étoile del Balletto Bol’ŝoj di Mosca e del Teatro alla Scala di Milano, che insieme ai Solisti dell’omonimo balletto, si esibirà in Amore il 27 e il 28 Febbraio. Tecnicamente perfetta, bellissima, dotata di braccia che sembrano ali, gambe lunghissime e piedi meravigliosamente arcuati, è considerata la più grande danzatrice della sua generazione.
Il 5 e il 6 Aprile seguirà Il Lago dei Cigni, il classico dei classici, con la Prima Ballerina del Dutch National Ballet Maia Makhateli, il talentuoso Alessandro Staiano e l’antichissimo corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Quest’ultimo, oggi diretto da Giuseppe Picone, rappresenta uno dei quattro corpi di ballo rimasti ancora in vita in Italia, rispetto ai nove delle Fondazioni Lirico Sinfoniche chiusi a causa degli ingiustificati tagli di sovvenzioni che il governo ha riservato al balletto.
Ancora, il Ballet Nice Méditerranée, diretto da Éric Vu-An, debutta al Teatro Comunale l’11 e il 12 Maggio con il Trittico di capolavori L’Arlésienne, Three Preludes, 5 Tangos.
Non mancherà, infine, il 24 e il 25 Settembre l’eccellenza della danza contemporanea italiana in Istrument Jam con la Compagnia Zappalà Danza di Roberto Zappalà, sulle note live degli scacciapensieri di Puccio Castrogiovanni.
La danza, per concludere, è una delle massime espressioni di raffinatezza e di perfezione, che nella grazia rivelata delle sue forme, insegna il garbo e la nobiltà d’animo. Non è solo un’arte, quindi, è scuola di vita. È un’attività non solo fisica, ma intellettuale perché muove corpo e spirito e in quanto tale è pura cultura.
A tal riguardo, la Costituzione all’art. 9, comprendendo la promozione culturale tra i principi fondamentali del nostro ordinamento, dispone al primo comma: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura (…)”.
Dove per «cultura», riportando la definizione di Michele Ainis, noto giurista e costituzionalista italiano: “deve intendersi l’attività intellettuale coincidente con le espressioni artistiche e scientifiche del talento umano”.

Per informazioni: Teatro Comunale di Bologna – Abbonamenti danza 2019