Oltre 12 mila persone erano presenti ieri sera all’atteso concerto degli Stato Sociale in Piazza Maggiore a Bologna. La band, che con Una vita in vacanza si è posizionata al secondo posto nell’ultimo Festival di Sanremo, ha fatto ballare e cantare dai più piccini ai meno giovani. Ad aprire la serata il Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano, con alcuni brani storici tra cui 44 gatti,  interpretata anche dalla band bolognese. Il gruppo musicale ha ringraziato il Comune di Bologna per il concerto in piazza, ma ha anche denunciato l’ostilità “verso gli spazi occupati che fanno vivere la città e che sono perennemente sotto attacco, da Oz al Labas la scorsa estate”. Gli Stato Sociale quindi, voce di una generazione che denuncia il suo disappunto. Su Facebook mi sono imbattuta in un augurio che la band aveva postato sulla sua Fanpage, in occasione della Festa dei Lavoratori, lo riporto di seguito perché è sempre attuale. Poterne fare a meno, un giorno, vorrebbe dire aver superato l’odierno disagio sociale:

“A chi lavora

A chi vorrebbe

A chi non ne può più

A chi viene trattato da stronzo

A chi fa quello che ama

A chi non ha un contratto

A chi vuole solo una vacanza

A chi è sotto ricatto

A chi lo fa per non pensarci

A chi non sa pensare ad altro

A chi non trova quello giusto

A tutti

Che adesso o domani  possano trovare nel lavoro una strada

Per essere se stessi

E per essere felici”

(Cit. Lo Stato Sociale)