“Comprendere… Voi non avete che questa parola, in bocca, tutti, da quando ero piccola. Bisognava comprendere che non si può giocare con l’acqua, l’acqua bella che fugge, fredda, perchè così si bagna il pavimento, e con la terra, perché così ci si sporcano i vestiti. Bisognava comprendere che non si deve mangiare tutto in una volta, dare tutto quello che sia ha in tasca al mendicante che incontri, correre, correre nel vento fino a che non si cade per terra, e bere quando sei accaldato, e fare il bagno quando è troppo presto o troppo tardi, ma non quando se ne ha semplicemente voglia! Comprendere. Sempre comprendere. Io non voglio comprendere. Comprenderò quando sarò vecchia. Se divento vecchia. Non ora.”

 

“Voglia di vivere… chi si alzava per prima, al mattino, solo per sentire l’aria fredda sulla sua pelle nuda? Chi andava a dormire per ultima solo quando non ne poteva più di fatica, per vivere ancora un po’ della notte? Chi piangeva, già quand’era piccolissima, pensando che c’erano tante bestioline, tanti fili d’erba nel prato e che non si poteva prenderli tutti?”

(Jean Anouilh, Antigone)