Adesso credo che se avessi avuto anche solo un vago sentore che l’io che avrei trovato si sarebbe rivelato semplicemente lo stesso io dal quale avevo passato tanto tempo a fuggire, sarei rimasto a casa.

Quello intrapreso da David, prima dagli Stati Uniti a Parigi e poi al sud della Francia, é un viaggio che finirà con il rivelarsi sia una ricerca sia una fuga da se stesso. La stanza di Giovanni va infatti ben oltre al fatto di essere una storia di omosessualità perché, quella che Baldwin vuole trasmettere al lettore, è soprattutto una riflessione sull’incapacità di amarsi e accettarsi, cosa che porta il protagonista all’ impossibilità di gestire sane relazioni di coppia. David non vuole stare insieme a Giovanni alla luce del sole perché amarlo significherebbe venire a patti con la propria natura per la quale prova solo vergogna, ma allo stesso tempo, è totalmente incapace di amare anche Hella, la fidanzata sulla quale proietta tutte le proprie frustrazioni e aspettative. Il tormento dell’anima è messo a nudo e narrato in prima persona, cosa che conferisce al romanzo una carica emotiva di portata eccezionale.

La stanza di Giovanni, James Baldwin, Fandango.