Si leggono e recensiscono molto spesso romanzi. Io personalmente adoro anche leggere racconti, in qualsiasi momento utile durante la giornata. Alla fermata dell’autobus, nella pausa pranzo o durante le interminabili file agli sportelli. Complice la borsa, che oltre a racchiudere ogni genere di vitale cianfrusaglia, custodisce qualche oggetto di valore. E tra le cose più care porto sempre con me un libro di racconti, un taccuino per annotare i pensieri e il Kindle.
A proposito di storie, voglio segnalare una raccolta antologica preziosa perché scopre ed evidenzia una narrazione di qualità. Prospettive è il risultato di un progetto accurato, teso a dare rilievo e proporre autori selezionati per mezzo di contest che distinguono e affinano il valore dell’opera.
Le narrazioni riflettono vicende contemplate, immaginate, per certi aspetti vissute. L’eco della campana dietro i ricordi di Berto, la candida promessa nei nuovi giorni di Saraya, le fiere girovaghe e l’amore di Angiolina, un muro d’aria zeppo di dolore. Le riunioni del tè a casa della zia Valeria, Michele che cresceva se sentiva odore di rosa, i versi della strega, la colpa che brucia annidata in un ricordo, sono solo alcune delle storie che prendono spunto dalle riflessioni dettate da un’opera letteraria, dal testo di una canzone o da un dipinto. Le circostanze profonde e i personaggi intensi, divertenti o stravaganti, rappresentano modi personali di concepire contesti e tematiche snodati in prospettive differenti.
Prospettive offre quindi una visione innovativa, legata a una singolare e più ampia scelta divulgativa, in grado di guardare oltre i comuni sistemi e di sostenere una comunicazione meritevole che predilige la cultura come obbiettivo finale.

Per l’acquisto: Prospettive. Racconti e Visioni