Siamo ad Aosta.

É una domenica mattina e il centro città pullula di convivialità. Succede così nei capoluoghi montani, dove tutti si conoscono e basta scendere nella via principale per scambiare due chiacchiere. I negozi e i bar sono affollatissimi. La gente percorre la via che dall’arco di Augusto arriva fino ad una doppia porta romana detta porta Praetoria. Quello che più incanta, oltre all’odore di formaggio e tegole al cioccolato (dolce delizioso valdostano), è sollevare la testa e sentirsi protetti da alti massicci aguzzi: i piedi delle Alpi.

La città riscopre appena la mitezza della primavera perché le vette sono ancora imbiancate e le cime coperte da una coltre di nuvole grigie. Mentre qualcuno sta sciando lì in altura qui in paese gli abitanti salutano il turista come se fosse una vecchia conoscenza.  Il turista ricambia, sentendosi ormai parte indispensabile di questa vivace scena popolare.

Dopo un assaggio di polenta e un bicchiere di Genepy entriamo in una bella libreria dal nome accattivante: à la Page (alla moda).

É davvero molto carino questo rifugio per turisti-lettori. Lo immagino in una giornata di inverno con le strade innevate e il vento freddo che brucia le orecchie, si entra qui dentro e tutto diventa caldo ed accogliente.

Un bancone dove servono caffè e cioccolate calde, un salotto dai toni pastello, tappeti colorati e libri stipati in ogni dove. In un angolo una collezione di copertine dei gialli Sellerio, in un altro i libri sulla montagna con le sue meraviglie e asperità.

Apro le pagine e guardo le foto e immagino questi scalatori avventurieri che si inerpicano sulle vette costantemente imbiancate del Mont Blanc e mi appassiono alle tecniche di scalata e alle vicissitudini di quegli uomini che sfidano le intemperie ancorati  alle rocce.  E poi, forse suggestionata dalle copertine dei gialli Sellerio, la mia mente si figura un omicidio, con il corpo della vittima ritrovato in una di queste tipiche case rocciose. Vedo arrivare un ispettore  un po’ alticcio con l’alito che sa di Ginepy e il respiro affannato per via del peso.

Immagino  immagino e immagino … avventure cariche di tensione e omicidi efferati mentre mi stiracchio su una poltrona, al caldo, in questa confortevole libreria.